Gentile Cliente,

 

L’eventuale uscita del Regno Unito dall’Unione Europea è sempre più concreta, anche se i tempi non sembrano ancora così certi.

Il tutto non permette agli operatori di avere una visione chiara, ma nonostante ciò dobbiamo cercare di capire come potrà esser il proseguo a Brexit avvenuta.

Lo scenario del traffico commerciale si dovrà adeguare alle possibili due scelte politiche, e quindi imboccare una delle due strade:

 

  • Deal
  • No-Deal

 

In entrambi i casi la merce sarà sottoposta ad operazione doganale sia all’esportazione che all’importazione.

Il Regno Unito diventerà un Paese terzo rispetto all’Unione Europea.

 

Deal

 

Non conosciamo ancora nulla sulle condizioni di accordo tra le parti, e, qualora questo dovesse esserci prevedrà sicuramente delle agevolazioni daziarie per le merci di origine preferenziale di entrambi i contraenti con conseguente vincolo di emissione di documento amministrativo/doganale attestante l’origine preferenziale delle merci per ottenere i dazi agevolati.

 

 

No-Deal

 

Indipendentemente dall’origine delle merci, queste saranno trattate come merci terze alle quali verrà applicata la tariffa doganale peggiorativa (dazio massimo) da ambo le parti.

 

 

In ogni caso il Regno Unito diventerà un Paese terzo non più appartenente all’Unione e i primi adempimenti per l’esportatore riguarderanno la compilazione della fattura di vendita:

 

  • Articolo di non imponibilità IVA. Si passerà dall’articolo 41 attuale all’articolo 8
  • La nomenclatura combinata non sarà più comune e coinciderà solo nelle prime sei cifre
  • Tutte le cessioni all’esportazione dovranno essere accompagnate da MRN corredato da visto uscire a giustificazione dell’articolo 8
  • I resi merce verranno trattati dal ricevente europeo quali importazioni da paesi terzi e quindi subiranno gli stessi regimi doganali (importazione definitiva o reintroduzione in franchigia)
  • Resa INCOTERMS della merce: per le rese DAP sarà fondamentale specificare chi supporterà gli oneri dell’operazione doganale import a destino e chi verserà i diritti doganali per l’importazione

 

 

Per l’importatore sarà indispensabile:

 

  • Fornire una corretta descrizione commerciale della merce in arrivo per ottenere una precisa classificazione doganale
  • Fornire documentazione commerciale anticipatamente all’arrivo delle merci
  • Predisporre idonea documentazione per la dichiarazione doganale di importazione
  • La merce dovrà essere assoggettata ad operazione doganali di importazione e quindi saranno dovuti in dogana i diritti doganali inerenti alla tariffa doganale vigente

 

 

I servizi aggiunti di DeGirolami a garanzia di un corretto flusso delle merci si esplicano in:

 

  • Sdoganamento centralizzato in esportazione presso i propri magazzini
  • Sdoganamento centralizzato all’importazione presso il proprio hub di smistamento in Uk
  • Possibilità di predisporre le pratiche per emissione di documento attestante l’origine preferenziale presso la dogana di Treviso
  • Consulenza ad hoc per le esigenze di ogni cliente tramite doganalisti e consulenti doganali di comprovata esperienza

 

Fondamentale per un corretto e veloce flusso della merce in consegna in UK sarà la precisa indicazione dell’onere del pagamento dei diritti doganali e dell’operazione doganale di importazione.

Il servizio offerto prevede il preavviso al destinatario dell’arrivo merce con l’eventuale comunicazione della somma da ritirare per il versamento dei diritti doganali.

 

Qui sotto il link ufficiale dell’U.E. per tutti gli aggiornamenti sui negoziati:

https://ec.europa.eu/info/brexit-preparedness/brexit-notices-explanation_en

 

DeGirolami ha aperto una canale di comunicazione diretto – brexit@degirolami.com – dove raccoglierà tutte le vostre istanze, risponderà personalmente con il proprio “Customs Consultancy” ed eventualmente organizzerà un appuntamento presso i vostri stabilimenti per le domande più circostanziate.